temporanea/mente

scripta volant, verba manent
lunedì, 30 giugno 2008

Un gagliardo e maschio temporale
s'è abbattuto ier notte a Milano e dintorni

e mentre
PIM!...
PUM!.. PAM!.. PATAPEM! SBRANG!
tuoni e saette brillavan nel cielo notturno
come fosse battaglia


le timide verdi, opulente e femminee pianure
della nostra operosa adorata Padania
riprendevano vita e colore!
alè!


E le file dèi zìngheri, grandi e piccini,
a dare l'impronta sdegnosa, prendevano l'acqua,
tiè!


Ha risvegliato dal sonno ozioso del caldo i virili abitanti,
che stamattina sveglieronsi pieni di fresco ardore
e alla corsa, di pozzanghera in pozzanghera,
recheronsi al civile lavoro più belli e più superbi che pria!

Di questo Vi diamo notizia, carissimi Silvio e Umberto
affinché nella Roma ladrona e lassista,
ove siete a spezzare le reni all'italiota sudista,
nazi- comunista e pur culattòne,
giungaVi un po' del benessere che ci avete donato:
sempre gratis esentasse e non inquisibile.


eia eia, siamo qua!

Firmato Cav. III° Repubblica
Grand'Uff. Ronda Padana 7
PierGino Brambilla Bordiga (detto Pìcio)
di anni 51 e figli.


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Gli zingari, di Enzo Jannacci
postato da: pispa alle ore 06:11 | link | commenti (5) | commenti (5)
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Commenti
#1   30 Giugno 2008 - 18:15
 
Che testo arguto!
Col tuo tacito consenso, lo quoto sul mio tumblr .
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#2   30 Giugno 2008 - 18:56
 
è la canzone che mi piace :)
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#3   30 Giugno 2008 - 20:48
 
Certo, molto bella anche la canzone (anche se, restando in ambito italiano,io me ne ricordo almeno altre due, una di Lolli e una di FdA, che pure meritano ascolto e riascolto).
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#4   01 Luglio 2008 - 15:05
 
Gli zingari io li ricordo da bambino.
Son passati tanti anni, me li ricordo a Palmanova, fuori le mura.
I carri, i cavalli, il fuoco acceso.
Gente che lavorava il rame e i metalli in genere (metallari ante litteram :), a riparar pentole e tegami. Procedimenti di tempre antiche e segrete. Visi scuri e donne con pesanti monili al collo e ai polsi. Ogni volta che li vedevo ne rimanevo affascinato per il tipo di vita che conducevano e l'esotismo che li circondava. Dopo 50 anni, un italiano su due si sente a disagio alla presenza degli zingari e non davanti lo sportello di una banca , di un ist. assicurativo ecc.
si diventa vecchi.
guipat
utente anonimo

#5   01 Luglio 2008 - 17:35
 
io mi ricordo quando passavano in paese, ero piccola, e le donne tiravano i bambini dentro casa (che allora non si usava chiudere la porta a chiave) e sprangavano i portoni di legno perché dicevano che rubavano i bambini.

e mi ricordo quella volta che una di loro, una vecchia vecchissima sdentata con la gonna e il zìnale sopra, si è abbassata e a gambe larghe si è messa a pisciare in mezzo alla strada del paese.
da sotto la gonna comparve una striscia che s'allungava..
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