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venerdì, 30 maggio 2008

Vergine (23 agosto - 22 settembre)

Questa settimana il tuo modello sarà Tilly Trotter, una donna di 74 anni cieca che vive in Gran Bretagna. Anche se non ci vede, negli ultimi due anni si è esercitata nel tiro con l'arco.
E un po' di tempo fa ha compiuto un'impresa memorabile: ha tirato una freccia con tanta precisione che ha spaccato in due la freccia che si trovava al centro del bersaglio.
Gli arcieri chiamano i tiri come questo "Robin Hood".
Secondo la mia analisi dei presagi astrali, in questo momento potresti fare qualcosa di simile anche tu, Vergine: superando un tuo svantaggio potrai ottenere un risultato eccezionale, impossibile da raggiungere per chi non ha i tuoi stessi limiti.
Sei pronto per diventare, a modo tuo, un Robin Hood.
(Internazionale.it)


postato da: pispa alle ore 12:22 | link | commenti (9)
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giovedì, 29 maggio 2008

tanto fa caldo

tahiti.gauguin
in questi pochi giorni di umido caldo e pioggia sono spuntate 5 nuove piante di banano, nei vasi.
quattro intorno alla grande e una risorge dall'apparente morte di un'altra che è andata.

sono comunque tutte e cinque decisissime, dai due centimetri di altezza e due sole foglioline minuscole, ai quindici centimetri, il fusto e già diverse ali macchiate di bruno amaranto.

tanto fa caldo.
e allora, canzone.


"Banana Republic" - F. De Gregori



postato da: pispa alle ore 17:49 | link | commenti (5)
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mercoledì, 28 maggio 2008

umidità

in questo fine mese di Maggio
che l'aria gocciola
e ti sferza di venti freddi e gelidi improvvisi
che il bagno è nell'aria mentre ti muovi
e anche da fermo
vorrei portarlo al mare ma non posso
i soldi son pochi ma ci si può provare
è che io un treno non lo so guidare,
e il padre, il padre ha sempre il suo lavorare
siamo a Milano, è morta l'erba voglio
e io non voglio, voglio eccetera.
...

postato da: pispa alle ore 07:35 | link | commenti (6)
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martedì, 27 maggio 2008


Olè!

olè      (Repubblica on line)

"e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!"
recitava Cyrano de Bergerac.
Toro di sinistra, romantico e acculturato..



Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo....Cyrano



postato da: pispa alle ore 16:17 | link | commenti (4)
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lunedì, 26 maggio 2008

pescirossi                  Matisse "Pesci rossi"

mi morivano i pesci rossi
    
so che non è una grande notizia né grave indice di inquinamento mondiale.
però mi morivano come mosche.
e se qualcuno ha mai visto una morìa di mosche che giustifichi questo cretino modo di dire, lo dica.
le mosche non muoiono mai, a meno di non tirargli una scarpata al volo e per sbaglio beccarle.

i pesci rossi sono animali piuttosto sani di per sé, mi sono sempre durati moltissimo.
con alcuni diventavamo anche amici, che gli mettevo la punta del mignolo e il più piccolo, fesso, veniva a ciucciarmi.
che carino.
erano anche otto qualche volta, poi c'è sempre una defezione per via dei più grossi che impediscono ai piccoli di cibarsi. ma se i piccoli sono in maggioranza il gioco non gli riesce, e la parte del fesso la fa il grosso.
grande, grosso e ciula, dicono qui a Milano.

sono tornata un giorno e uno galleggiava a panza sù, gialla, tonda, brillante.
tiro un tocco nella boccia e si riprende, nuota un pochino e poi blùp, di nuovo dopo un minuto.
dopo un po' l'ho buttato, morte apparente, non so cosa ma sano non era di certo.

ogni giorno uno, per tre giorni, fino a che è rimasto il grande, quello lungo a siluro tutto rosso uniforme.
ema vuole i pesci e ne compro altri tre.
ne muore uno il giorno dopo.

cambio l'acqua di nuovo, disinfetto la boccia, butto via il mangime che non è scaduto ma..
scatola nuova, acqua super-pulita, in tre giorni ne muoiono altri tre.
e rimane il più piccolo stavolta.
stesso mangime stessa acqua, e mi viene a ciucciare il dito.
sta benissimo.
non capisco, ma nel frattempo rifletto se sia il caso di comprarne altri e compero l'acqua minerale da bere.

fosse qualcosa che ci stavamo bevendo tutti dall'acqua del rubinetto?
che loro li uccide e noi no?
se un seme di mela può uccidere un canarino, perché contiene il veleno che sta nelle mandorle (arsenico o cianuro?) stessa cosa può succedere ai pesci con l'acqua.

quanti rossi avrà dovuto comprare Matisse per dipingere questo?
dipende dai giorni che ha impiegato a finire il dipinto, o dall'inquinamento della sua falda acquifera?
oggi pomeriggio ne vado a comprare solo due.
provo dài.


postato da: pispa alle ore 09:41 | link | commenti (8)
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sabato, 24 maggio 2008

film peloso: che dio ti conservi, Harry!


postato da: pispa alle ore 14:29 | link | commenti (6)
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racconto da piangere

è che ieri era la giornata dell'elettroencefalo in sedazione, e già dalla sera prima io flippavo.
perché gli ospedali anche se sono vicini pochi chilometri son sempre posti indesiderabili, stronzi e orrendi.
e lui la pensa esattamente uguale a me, solo che io non mordo non urlo come una pazza e non graffio.

già mi giravano i coglioni perché vedere un bambino (o un adulto) sedato non è la stessa cosa che vederlo serenamente dormire.
e poi perché, sapendo con chi ho a che fare, preferivo prendermi a calci in culo da sola piuttosto che affrontare la giornata.

quello sclera se manca un documento, poi ci sono tutti, ma l'ansia che ti mette addosso mentre li cerchi e sei terrorizzata se ne manca UNO! ARGH!
invece c'è tutto, io sono ancora in pigiama che ci vuole tempo a vestire colazionare lavare eccetera.

così se ne vanno senza di me, e l'oroscopo mi dice "accontentati di quello che hai".

io non andrei, ma lui si incazza molto, sbatte la portiera dicendo "sempre soli andiamo" e mi molla in pigiama al portone in super anticipo sull'appuntamento (lui arriva SEMPRE in anticipo, su tutto sempre! minchia!)

mi sono accontentata.
però ero agitata così ho fatto un disegno con gli acrilici che da molto non uso, ne sentivo l'eco eppure non mi diceva niente: ieri era il momento.
ma fino a mezzogiorno la mano tremava e non sapevo bene cosa dire.

poi sono tornati.
ho ricevuto la mia dose di urli sovrumani senza lacrime, di graffi e morsi e "NOOOOOO!".
l'ho messo nel lettone accanto a me perché la sedazione non ha funzionato lì, però gli occhiucci a casa giravano dal sonno.
"è come te" fa lui "cercano di farlo dormire e un cazzo! manco un sonnellino nonostante le gocce!"

tra baci carezze canzoncine a basso volume e urli mi si è addormentato tra le braccia.
e finalmente anch'io con lui.
abbiamo passato un giorno.

postato da: pispa alle ore 10:42 | link | commenti (10)
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venerdì, 23 maggio 2008


forze uguali e contrarie
acrilico e matita su cartoncino


postato da: pispa alle ore 14:15 | link | commenti (9)
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..e se sbaliano a tacàrla?


..e se la métono sù tròpo picola?

targa fascista
..e se non la métono per niente? è melio va'.




postato da: pispa alle ore 08:08 | link | commenti (3)
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giovedì, 22 maggio 2008

stavo per scrivere:
"mi fa schifo tutto, non ho fiducia in niente, dio che vita di merda, cosa mi potrà salvare sempre che io voglia essere salvata, da chi e da cosa e perché?".

poi ho letto lo roscopo: il compito più difficile del mondo..
e come si fa ad amare quello che si ha?
eeehhh, se si ha schifezze devi amare schifezze? eccetera.
fate ciò che potete, io mi disgusterò da per me.


tomsan tom waits
proteggi le rospe tristi

una coperta a fiorima tristi tristi e rospe rospe


Vergine (23 agosto - 22 settembre)

"Caro Lettore delle stelle Brezsny, sei l'unico mago che può salvarmi. Ho un lavoro misero (solo 72mila dollari all'anno), un amante che non è niente di che e una casa che negli ultimi anni si è svalutata. La salute è buona, ma odio il mio naso e il mio sedere. Non posso permettermi una Bmw né una vacanza in Spagna. Il mio mondo si sta sgretolando! Le mie speranze stanno svanendo! Ti prego, dimmi cosa devo fare!".–Vergine Sull'Orlo
Cara Sull'Orlo, ti consiglio di accantonare temporaneamente il tuo desiderio di cambiamento. In questo momento è importante che apprezzi di più quello che hai. Invito te e tutte le Vergini a distogliere l'attenzione da quello che vi manca e a dedicare tutte le vostre energie psichiche ad amare ciò che avete.
(Internazionale.it)



postato da: pispa alle ore 21:08 | link | commenti (11)
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